I cookie rendono possibile il corretto funzionamento del nostro portale. I cookie vengono utilizzati dai motori di ricerca per diversi scopi (analisi del traffico, erogazione di servizi, ecc.). Utilizzando il nostro portale dichiari il tacito consenso all'utilizzo dei cookie. Per maggiori informazione leggi la direttiva e-privacy UE.


Le proprietà della camomilla

La camomilla appartiene alla famiglia delle Compositae e la sua fioritura avviene solitamente da maggio a settembre. I principi attivi della camomilla garantiscono molti benefici al nostro corpo. Essa è conosciuta soprattutto per le sue proprietà sedative, ma è molto efficace anche per proteggere lo stomaco grazie alla sua azione antinfiammatoria.

La camomilla, le cui forme più diffuse sono quella tedesca e quella romana, è ricca di principi attivi. Le sue proprietà spasmolitiche, sedative ed antiossidanti derivano dai flavonoidi, dalle cumarine e dagli acidi fenolici. Essa è infatti composta da elementi idrofili e lipofili.

Dalla camomilla si può ricavare l’olio essenziale che viene formato dai terpeni e dagli azuleni (due costituenti lipofili). Quest'olio viene spesso utilizzato per i neonati e anche per i bambini a causa delle sue proprietà antisettiche, lenitive e antinfiammatorie.

Per il trattamento dei disturbi di insonnia e ansia è particolarmente adatta una tazza di camomilla preparata come infuso, che accresce ulteriormente le proprietà sedative della camomilla.

Le proprietà terapeutiche dei datteri

I datteri, presenti sulle nostre tavole soprattutto nel periodo natalizio, possiedono grandi proprietà salutari che non tutti conoscono e sono reperibili tutto l’anno, soprattutto in forma essiccata.

Il loro nome proviene dal greco daktylos, che significa dito, infatti la loro forma richiama le dita della mano, perché stretti, allungati e più o meno carnosi. Ogni bacca contiene un seme oblungo marrone, di consistenza legnosa; il frutto pure marrone cresce a grappoli molto pesanti per la quantità che è molto variabile, ma sempre ricca.

La palma da dattero, Phoenix Dactyliferam, originaria del Medioriente, si trova in tutto il Nord Africa, in parte dell’Asia e nella parte meridionale degli Stati Unti. In Italia è presente nelle zone più calde, sulle coste del Sud e nelle isole, ma i frutti raggiungono la maturità solo in alcune zone della Calabria, Sicilia e Sardegna, per questo in Italia l’uso della palma da dattero è soprattutto ornamentale.

Questa pianta imponente, alta fino a 30 metri, fa parte della famiglia delle Arecaceae. La palma da dattero è considerata come simbolo della fertilità dagli Egizi e le sue foglie come simbolo di pace nella tradizione cristiana, con queste in molti paesi si costruiscono capanne, stuoie, indumenti e ninnoli decorativi.

Le proprietà terapeutiche dei mirtilli

MirtilliIl mirtillo (Vaccinium Myrtillus) è un piccolo arbusto alto circa 50 cm. che appartiene alla famiglia delle Ericacee, presenta foglie di forma ovale con lati seghettati.

Cresce soprattutto nelle zone montane e nei boschi, allo stato selvatico è presente sia sulle Alpi che sugli Appennini, fiorisce a primavera. Le sue piccole bacche possono essere blu, nere o rosse.

Tra i frutti di bosco più apprezzati, il mirtillo ha proprietà curative e funzione antiossidante. È utilizzato nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, per migliorare la circolazione sanguigna e per rallentare i processi di invecchiamento. Pertanto è una bacca gustosa come alimento fresco e usato per gelatine e marmellate, ma molto interessante anche dal punto di vista della medicina naturale.

Vari sono gli impieghi del mirtillo e delle sue foglie usate per tisane ed infusi.

Vediamone ora le sue proprietà terapeutiche:

Esso è considerato un toccasana per molte problematiche legate al sistema cardiovascolare. Ricco di antocianosidi, che conferiscono al mirtillo la sua colorazione bluastra, esso svolge azione antiemorragica, protegge il microcircolo capillare, aiuta nella insufficienza venosa, rafforza il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni migliorandone il tono, aiuta nella fragilità e permeabilità capillare dell’occhio.

Raddoppiate le sostanze chimiche che alterano lo sviluppo cerebrale fetale e infantile

In un recente articolo pubblicato da “Lancet Neurology” si menziona il Continuo incremento dell'elenco inerente alle sostanze chimiche che potrebbero rappresentare un potenziale pericolo nello sviluppo cerebrale fetale e infantile. Gli esperti affermano che queste sostanze sono addirittura raddoppiate nel corso degli ultimi sette anni.

Philippe Grandjean e Philip J. Landrigan, rispettivamente della Harvard School of Public Health e delle Icahn School of Medicine at Mount Sinai sostengono che molte di queste sostanze si trovano in oggetti che tutti noi utilizziamo quotidianamente, come il mobilio, gli abiti e i giocattoli. Ciò implica - spiegano i ricercatori - una urgente presa di posizione affinché si revisionino tutte le norme nazionali e internazionali che regolano la valutazione dei rischi.

Nel 2006 erano catalogate come sostanze neurotossiche per lo sviluppo cerebrale: il metilmercurio, il piombo, il toluene, il policlorobifenili (PCB) e il piombo. Ora, dopo accurati accertamenti, si sono individuate altre sei sostanze: il solvente tetracloroetilene, i pesticidi chlorpyrifos e DDT, il manganese, i ritardanti di fiamma a base di polibromodifenileteri (PBDE) e il manganese. Sono tutte sostanze che posso procurare disturbo da deficit di attenzione (ADHD), dislessia e altre patologie molto più gravi.

Pagine