Come abbassare la pressione sanguigna con l'alimentazione

Abbiamo già spiegato in un articolo l'importanza nel controllare la propria pressione arteriosa a titolo di prevenzione. Secondo le ultime statistiche l'ipertensione è un disturbo estremamente diffuso.

Non è facile accorgersi quando si è ipertesi. Solo quando la pressione è molto elevata si possono manifestare vertigini, mal di testa o ronzio nelle orecchie.

Si è ipertesi nel momento in cui la pressione arteriosa, in almeno tre misurazioni eseguite nello spazio di poche settimane, è uguale o superiore a 140/90 mmHg.

La tabella dei valori pressori:

  Valore superiore (sistolico) Valore inferiore (diastolico)
Ipertensione leggera 140-159 mmHg 90-99 mmHg
Ipertensione moderata 160-179 mmHg 100-109 mmHg
Ipertensione grave da 180 mmHg da 110 mmHg
Pressione arteriosa normale meno di 140 mmHg meno di 90 mmHg
Pressione arteriosa ottimale 120 mmHg o meno 80 mmHg o meno

L'alimentazione ricopre un ruolo molto importante per tutti coloro che soffrono di pressione alta. L’Organizzazione Mondiale della Sanità avverte che il consumo di sale va ridotto al massimo, non più di 5 grammi al giorno.

Ictus-cerebrale: sintomatologia e prevenzione

L'ictus cerebrale, che è una delle cause di morte più importanti, colpisce gli over 60 ma i giovani non sono di certo risparmiati.

Si solito una persona colpita da un ictus cerebrale subisce un'invalidità permanente. Sono molto rari i casi in cui il paziente se la cava con danni minori.

Esistono due tipologie di ictus cerebrale:

1) Ischemia: rappresenta l'80 per cento dei casi è si manifesta con l'ostruzione di un vaso in seguito alla formazione di un trombo o un embolo (coagulo di sangue);

1) emorragia: rappresenta il 20 per cento dei casi e si manifesta con la rottura di un vaso che provoca la fuoriuscita del sangue con la conseguente inondazione del cervello.

Come si può scoprire l'ictus e come prevenirlo:

Le ragioni che scatenano questa patologia sono riconducibili ad un errato stile di vita: fumo, alcol. alimentazione scorretta. Fattori che conducono all'ipertensione arteriosa, alla stenosi caroteidea e al diabete mellito.

La dieta ottimale per chi soffre di ulcera

Tutti coloro che soffrono di ulcera devono curare scrupolosamente l'alimentazione. Ci sono alimenti che si possono mangiare ed altri da evitare.

Vanno seguite alcune regole: nel corso della giornata bisogna suddividere l'assunzione del cibo in piccoli pasti, né troppo caldi, né troppo freddi. I cibi, preferibilmente delicati e poco calorici, vanno masticati con cura e soprattutto con calma.

Tutti coloro che soffrono di ulcera non devono mai mangiare cibi che potrebbero provocare pesantezza o bruciore allo stomaco. La dieta da seguire deve prevedere cibi leggeri e poco calorici come i cereali e le verdure.

Lo stomaco affetto da ulcera digerisce bene: le carote, l'insalata verde, i pomodori, i piselli, le zucchine e i fagiolini. Tutte verdure ricche di vitamine e sali minerali. Lo yogurt è ben tollerato, come pure i dolci alla frutta senza panna o a base di pasta frolla.

Non vanno assolutamente trascurate le modalità di preparazione delle pietanze.

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